La certificazione dell’agibilità

STAI PER VENDERE O COMPRARE CASA? HAI CONTROLLATO SE POSSIDI L’AGIBILITA’

 

In anzi tutto cos’è:

La certificazione dell’agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.

L’agibilità non certifica solo la sicurezza, ma anche il rispetto di tutte le norme tecniche relative alle costruzioni in generale e all’edificio in oggetto in particolare. Se, ad esempio, durante il collaudo di un appartamento, il collaudatore attesta che la superficie finestrata di una stanza è minore del valore di 1/8 della superficie della stanza stessa (questa è una norma di igiene) l’agibilità non può essere rilasciata, perché il fabbricato non rispetta tutte le norme imposte alle costruzioni per civile abitazione.

Il certificato è necessario per poter dichiarare allo Stato che in quel locale vi possono andare ad abitare o a lavorare persone; è quindi indispensabile per fare un cambio di residenza, per aprire un’attività commerciale, ecc.

Un tempo le due caratteristiche erano distinte: l’edificio agibile era quello che rispettava solo una parte delle norme tecniche (calcoli strutturali, igiene e altro); mentre l’abitabilità veniva rilasciata in seguito quando erano state completate le opere e solo per gli immobili residenziali. Poteva essere revocata una sola o entrambe queste certificazioni. Grazie alle opere di snellimento delle pratiche burocratiche, è stata soppressa l’abitabilità, le cui competenze sono confluite interamente nell’agibilità.

 

Vendere e comprare una casa senza agibilità

Per poter vendere casa è fondamentale che questa possieda il certificato di agibilità. Questo certificato, infatti, è indispensabile per la commerciabilità di un immobile, e per accedere alle eventuali agevolazioni o bonus statali e non è possibile vendere casa senza tale documento.

 

Quindi, se si possiede una casa senza agibilità e si vuole procedere alla vendita?

Vediamo insieme come fare e come sanare tutte le eventuali irregolarità, per arrivare al momento del rogito con tutta la documentazione corretta e senza incorrere in rischi dal punto di vista legale.

 

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Iniziamo definendo in maniera sintetica di cosa parliamo quando citiamo il certificato di agibilità di un immobile. Il certificato di agibilità attesta la sussistenza di determinati standard di sicurezza e igienico-sanitari di un immobile, garantendo quindi che in fase di costruzione siano state osservate determinate prescrizioni al fine di rispettarli, in base alle leggi vigenti al momento dell’edificazione o degli interventi di ristrutturazione.

La segnalazione certificata di agibilità deve essere presentata in comune entro i quindici giorni dalla comunicazione della fine dei lavori di realizzazione di una nuova costruzione o dalla fine dei lavori di ristrutturazione.

L’agibilità (dunque l’abitabilità della casa) rappresenta la caratteristica principale dell’immobile, per questo la sua mancanza rende un bene non godibile. Dunque, l’abitabilità deve essere richiesta per qualsiasi tipologia di immobile, a prescindere dall’uso concreto che se ne vuole fare (quindi anche se non è destinato a uso abitativo).

 

Quando richiedere l’agibilità?

  • L’Agibilità è d’obbligo per  nuove costruzioni ed interventi di ristrutturazione
  • interventi che modificano la struttura e gli impianti di un’abitazione (es. separazione o accorpamento)
  • tutti gli interventi che vanno a modificare l’abitazione e la sua struttura , demolizioni, cambio della destinazione d’uso , separazione, accorpamento ecc…
  • tutti gli interventi che vanno a modificare requisiti di sicurezza, igene, salubrità.

Con l’approvazione della legge n.69/2013, il certificato è stato sostituito con un’autocertificazione. Il proprietario o costruttore, può provvedere a presentare al comune l’autocertificazione per certificato agibilità immobile: una volta effettuate le valutazioni del caso, gli uffici disposti rilasciano il documento di certificazione.

la regola del silenzio assenso: in caso di autocertificazione del certificato di agibilità dell’immobile, dopo sessanta giorni, si ritiene accertata l’agibilità della casa, anche in mancanza di altre comunicazioni.

Importante, quindi, è provvedere tempestivamente alla richiesta del documento di agibilità e a recuperare

Quindi diventa importante richiedere subito il documento di agibilità specialmente quando si deve mettere in vendita un immobile

l’immobile che  non presenta le caratteristiche necessarie per poter ottenere l’agibilità, si dovrà provvedere a fare gli interventi opportuni per garantire gli standard di salubrità e igiene, per poi richiedere nuovamente il certificato.

 

Gli obblighi del venditore

Quando si vede casa, il venditore ha l’obbligo di presentare alla parte acquirente il certificato di agibilità dell’immobile oggetto di compravendita. Se questo non avviene, si configura di conseguenza un inadempimento degli obblighi del primo nei confronti del secondo.

In generale, poi, un immobile privo di agibilità è incommerciabile, secondo quanto stabilito dalla giurisprudenza in materia, che mette in primo piano la funzione economico-sociale di un immobile, caratteristica che viene inevitabilmente compromessa nel caso della mancata agibilità

Oltre al certificato di agibilità, serve altra documentazione e verifica che tutto sia regolare per vendere e comprare senza aver sorprese.

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